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Archivio per il tag “Piemonte”

Mangiarsi un gaufre a Torino

Torino è bella perché ogni giorno ci si sente turisti a casa propria.

Soprattutto girovagando in quel fitto reticolato di stradine ai margini di Via Garibaldi capita spesso di scovare qualche posto nuovo.

Qualche giorno fa, passeggiando in cerca di un dolcino per concludere il pasto, ci siamo imbattuti in un posticino niente male. Appena abbiamo letto che si trattava di una gofreria piemonteisa ci siamo catapultati dentro senza neanche pensarci! Parigi, Bruxelles, quanti meravigliosi gaufres mangiati in terra straniera!

Appena entrati ci siamo accorti che no, non si trattava propriamente di quei nidi d’ape sormontati da creme e frutta di ogni sorta.

Cominciamo dal nome: queste delizie piemontesi si chiamano gofri ed hanno una forma tonda, grossa come una piadina.

Il gusto: somigliano a quelli francesi/belgi, ma meno dolci e decisamente più leggeri!

La vera novità (novità? Ma quale novità, nelle valli piemontesi esistono da moltissimi anni!) vabbè, la differenza sta nella farcitura: salumi, formaggi e salse di ogni tipo! Ma ne esistono anche di dolci e più tradizionali con nutella e marmellata…

Se capitate a Torino e desiderate un pasto insolito…

Gofreria Piemonteisa, Via San Tommaso 4/a, Torino

 

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In Val di Susa per un tuffo nel Medioevo

Sant’Ambrogio di Torino.

Non poteva che starmi simpatico questo paesino della Val Susa, bandiera del movimento contro la Tav.

E poi, sabato 30 giugno, abbiamo avuto il piacere di visitarlo e di godere dell’ospitalità di questo delizioso comune a due passi da Torino.

E di immergerci, d’un sol colpo, nei sapori e nei colori medioevali.

Qualche giorno fa si è svolta, infatti, la terza edizione della Battaglia delle Chiuse, rievocazione storica della battaglia avvenuta tra Longobardi e Carlo Magno nel 773 d.C.

Ed io, vera amante di sagre e manifestazioni paesane, non potevo proprio lasciarmela scappare!

Ci siamo immediatamente immersi in un clima perfettamente ricostruito quando, all’entrata nel paese, ci siamo ritrovati a scambiare i nostri euro con la moneta locale, i balengu (1 euro=1 balengu).

Abbiamo assaggiato degli ottimi piatti della tradizione piemontese (formaggi con miele, gnocco fritto, dolci vari) e bevuto un buon bicchiere di vino offerto dalla casa.

 

 

 

 

 

 

Due splendidi asinelli hanno passeggiato lungo le vie e si son fatti coccolare dai tanti bimbi presenti. Abbiamo osservato uomini e donne in splendidi costumi d’epoca e ci siamo divertiti con i tanti giochi di strada (la battaglia con i sacchi di juta, il tiro a segno, le trottole e tanti altri) che hanno coinvolto grandi e piccini.

E poi canti, teatro, giocoleria.

 

 

 

 

 

 

 

Sant’Ambrogio è un paese che merita.

Da qui, alzando gli occhi al cielo, è anche possibile ammirare la splendida Sacra di San Michele che domina la vallata.

Impossibile non innamorarsi di questo Piemonte.

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