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Sopravvivere ad un agosto in città. Letture, musica e altre cose belle.

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Sono ormai trascorsi diversi giorni dal mio ritorno a casa dopo la “vacanza spagnola”.

Lentamente ho ripreso quelle abitudini che avevo -volutamente- abbandonato per un po’, ho ricominciato a cenare alle 20 e ho smesso di concedermi ogni sera tapas di calamari fritti e patatas bravas innaffiate da litrate di birra di scarsa qualità.

Difficile ricominciare a salutare con un “arrivederci” dopo settimane di ripetuti “adiós” e abbandonare quel cielo spagnolo sempre sgombro di nuvole.

Del mio amore per Barcellona e della nostalgia per averla lasciata parlerò diffusamente.

È la seconda volta in tutta la vita che mi capita di trascorrere il mese di agosto in città, la mia città, e sto cercando di affrontarlo con molta filosofia, evitando di sbraitare dietro al mio capo e alla sua decisione di darmi le ferie a luglio.

E allora che fare? Circondarsi di cose belle da fare credo sia l’opzione migliore perché amo così tanto l’estate, il sole e il caldo che trascorrere questi giorni arrabbiandomi sarebbe veramente uno spreco (che il master sulla psicologia del benessere appena concluso stia cominciando a dare i suoi frutti?)

LETTURE

Un po’ per caso a Barcellona ho cominciato ad appassionarmi alla vita di Frida Kahlo. Ho acquistato un libro in spagnolo sulla sua vita, semplicemente per esercitarmi con la lingua, e ho scoperto una donna eccezionale. Neanche il più grande dei romanzieri riuscirebbe ad inventarsi un personaggio così. Quando entri nel suo mondo non ne esci più.

Questo il libro in spagnolo (adatto a chi sta apprendendo la lingua):

“Frida Kahlo. Viva la vida”, Aroa Moreno → http://www.amazon.it/Kahlo-Colecci%C3%B3n-Grandes-Personajes-ebook/dp/B0087Q0TDC

 

Per chi volesse leggere qualcosa in italiano:

“¡Viva la vida!”, Pino Cacucci → http://www.lafeltrinelli.it/products/9788807018244/Viva_la_vida/Pino_Cacucci.html

 

Girovagando sul web ho trovato il blog di un’appassionata di Frida che ha pubblicato le foto degli originali di alcune lettere scritte dall’artista → http://almacattleya.blogspot.it/2013/01/lettere-di-frida-kahlo.html.  Emozionante.

E per chi ha voglia e tempo c’è anche il bel film del 2002 “Frida”. Assolutamente consigliato!

Inutile dire che sogno il giorno in cui potrò regalarmi un viaggio in Messico per andare a visitare la Casa Azul (la casa di Frida, ora trasformata in museo). Qualcuno di voi ha già avuto questa fortuna?

 

Finalmente in questi giorni avrò tempo anche per guardare il dvd contenuto in un bellissimo libro dedicato a New York. Se amate come me questa città non perdetevi questa lettura per nulla al mondo. Cognetti scrive benissimo e racconta angoli insoliti della città, personaggi e vicende storiche. È grazie a questo libro che mi sono innamorata di Brooklyn ancor prima di vederla.

“New York è una finestra senza tende”, Paolo Cognetti → http://www.laterza.it/index.php?option=com_laterza&Itemid=97&task=schedalibro&isbn=9788842092186

 

MUSICA

– I concerti estivi sono uno dei motivi per cui amo tanto l’estate. Partire a luglio significa saltarli tutti, ma per fortuna ho la possibilità di recuperare a fine agosto con uno degli eventi musicali più importanti del torinese, il Traffic Torino Free Festival. È gratuito e, fra i tanti, c’è Daniele Silvestri. Gioisco come una bambina.

– Ripropongo, come ogni anno, il mio video estivo preferito di sempre, che riesce ogni volta a strapparmi un sorriso → Io Vacanza, Tu Lavorare

E ALTRE COSE BELLE

– Durante la convivenza nell’appartamento spagnolo (ovvero 6 persone più eventuali ospiti in un buco di casa perennemente sporca) mi sono affezionata a Il coinquilino di merda. Se volete farvi due risate andateci, vi prego.

– A proposito di New York, in questo sito ci sono foto e storie bellissime di newyorkesi doc → Humans of New York

– Se agli umani preferite i gatti (come capita spesso a me) rifatevi gli occhi con queste splendide foto → http://d.hatena.ne.jp/fubirai/

 

Riuscirò a sopravvivere?

 

 

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100 città, 100 posti speciali. Nuok summer 2013

Oggi è un giorno speciale.

Il mio ultimo giorno di lavoro prima dell’imminente partenza per Barcellona, città che già conosco e amo alla follia. Ma questo viaggio sarà diverso: vivrò questa splendida città per un bel mesetto, studierò finalmente lo spagnolo e (spero) conoscerò tanta bella gente.
Ma non sono felice solo per questo. Dopo giorni di duro lavoro da parte di tutta la redazione di Nuok è uscito il nostro ebook estivo NUOK SUMMER 2013.

Se ancora non conoscete Nuok andate subito a scoprirlo! → http://www.nuok.it/

“Nuok è un magazine online di viaggio, arte, cibo, chiavi usb nei muri e cultura” e, ve lo assicuro, è fighissimo 🙂

E che cos’è sto ebook estivo?

100 città, 100 cose belle da fare, mangiare, vedere, ascoltare. Una piccola guida unconventional realizzata da 52 nuokers sparsi in giro per il mondo.

Ci sono anche io con Madrid (Matri) e Siviglia (Sevija), ovvero con la Spagna, la mia seconda casa (non si era ancora capito?) 🙂

Potete scaricarlo qui → http://www.nuok.it/nuok/la-nostra-guida-gratuita-nuok-summer-2013/ e sfogliarlo sul vostro smartphone, tablet o pc.

Ah, dimenticavo, è gratuito!

Meravigliosa estate a tutti!

Frutti esotici, teschi e carillon, a Madrid

Il bello di tornare in una città che già conosci sta nel sentirsi libero di “cazzeggiare” senza sentirsi troppo in colpa.

Qualche giorno in quel di Madrid, di passaggio per andare ad esplorare quel sud della Spagna che rincorrevo da un pezzo.

Se, come direbbe Andrew Zimmern, “il modo migliore per conoscere un paese è esplorarne i suoi mercati”, stavolta ci ho dato dentro di brutto. Me li sono girati proprio tutti.

Il mercado de San Miguel si trova proprio dietro Plaza Major e tutto sembrerebbe tranne che un mercato. Una bellissima struttura in ferro di inizio Novecento che ospita al suo interno goloserie di ogni genere. Pavimenti lindi e un ordine maniacale. Sicuramente un mercato solamente da ammirare. Dubito che qualcuno faccia la spesa in un posto dove due noccioline costano tre euro e con qualche fetta di jamon si superano nettamente i dieci. Però è veramente piacevole passeggiare tra questi corridoi splendenti e rifarsi gli occhi con cibi mai visti prima: frutti esotici, salumi e formaggi, ostriche e frutta secca. A San Miguel non senti manco la puzza di pesce tanta è la perfezione.

Cambiamo rotta e ci dirigiamo verso il mercado de Fuencarral, sulla via principale di Chueca, decisamente tutto un altro mondo! In realtà è più un centro commerciale per fighetti alternativi: borchie e catene, collanine fluorescenti e felpe con i teschi. Alcuni negozi intimoriscono un po’ con questo loro stile tra il dark e il metal, ma devo ammettere che qualcosa a casa riesco sempre a portarmela, soprattutto in tempo di saldi. Una passeggiata nel barrio è d’obbligo. Non ho ritrovato quell’atmosfera contagiosa che tanto mi aveva colpita qualche anno fa, ma rimane pur sempre uno dei miei preferiti.

Poi c’è El Rastro, uno dei mercati più estesi e caotici che abbia mai visto. Bancarelle che si susseguono l’un l’altra senza darti tregua. Nato come mercato delle pulci, ora la vendita si è allargata a qualunque genere di oggetto si possa immaginare. Borse, vestitini, collane e bracciali, macchine fotografiche e obiettivi, lampadari, mobili, quadri. E poi ancora set per unghie, vasi, cappelli, uccellini, libri e dvd, giochi per bambini, scarpe, carillon e potrei continuare all’infinito. Il fatto che nulla di tutto ciò sia realmente interessante passa in secondo piano. Il bello di El rastro è la moltitudine di persone che lo attraversa, il vociare dei commercianti, i sorrisi dei bambini sulle spalle dei papà. Questi sono i mercati che piacciono a me.

Info:

Mercado de San Miguel, Plaza de San Miguel, Madrid

Mercado de Fuencarral, Calle de Fuencarral 45, Madrid

El Rastro, Metro Latina o Puerta de Toledo

Istantanee dal mondo: vicoli di Siviglia

Istantanee dal mondo: l’Alcàzar di Siviglia

C’è un palazzo, a Siviglia, che nulla ha da invidiare al più famoso Alhambra di Granada. L’Alcàzar è uno splendido complesso in stile mudejar, solo un po’ più piccino e meno conosciuto.

Al suo interno una stanza mi ha colpita particolarmente: il patio de las Munecas (Patio delle bambole) chiamato così semplicemente per due minuscoli volti che decorano uno dei capitelli.

Vi assicuro che è stato come cercare un ago in un pagliaio, ma è stato veramente divertente osservare un’intera folla di turisti da tutto il mondo che faceva a gara a chi avrebbe scovato per primo, fra tutti quei pizzi e merletti, i volti incriminati!

Perle low cost: mangiare a Madrid

Madrid offre centinai di posti in cui mangiare senza spendere cifre esagerate. Peccato che molti di questi offrano cibo di scarsissima qualità da far rischiare il mal di pancia anche agli stomaci più tosti.

Ne è un esempio la famosa catena “museo del jamon” che di valido ha solo il nome: il cibo datato che ti propinano è veramente roba da museo dell’antichità!

Un ristorante delizioso e assolutamente low cost l’abbiamo scovato a Chueca, in Calle Libertad 8.

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Si chiama Momo e offre menù del giorno a 10 euro composti da primo, secondo, dolce e caffè (escluso bevande).

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Il locale è piccino, ma grazioso, ed è gestito da due gentili ragazzi.
Offre piatti ottimi e originali:

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Insalata di rucola, pomodorini, scaglie di parmigiano e melone bianco

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Scaloppine ai funghi

E un delizioso dolce (di cui non ho una foto): torta alla carota e mandorle

Provatelo e fatemi sapere!

MOMO
Calle Libertad 8, Metro Chueca
Madrid

Siviglia e i suoi balconi: un post fotografico

Siviglia è una città da naso all’insù.

Non solo per le sue bellezze più conosciute: la Cattedrale (la più grande cattedrale gotica al mondo), la Giralda (la torre campanaria della cattedrale) e l’Alcazar (il palazzo reale) che, in effetti, lasciano veramente senza fiato.

Ciò che mi ha particolarmente stupita, poichè inaspettato, è stato lo splendore dei balconi di alcune palazzine, situati soprattutto nelle vie meno battutte dai turisti.

Nonostante il caldo eccessivo e la luce acceccante, ho passato le mie giornate a Siviglia ammirando questi splendidi balconi e sognando di comprarne uno tutto per me (sarà possibile comprare solamente il balcone senza l’appartamento annesso?) 🙂

Uno degli elementi che li rende tanto belli, a mio parere, è la presenza degli azulejos, le famose piastrelle in ceramiche, presenti in Spagna e Portogallo, decorate nelle maniere più disparate.

I più belli li ho incontrati allontanandomi un pochino dal centro: nel quartiere di Triana e nei pressi di Santa Catalina.

Ovviamente ci sono anche quelli più originali, con qualche messaggio annesso…

E quelli più romantici…

Le passeggiate per Siviglia sono, indubbiamente, uno dei ricordi più belli dell’estate appena trascorsa…

(Sono dispiaciuta per la pessima qualità delle immagini, ma sono tutte state fatte con un iphone!)

Mangiare una buona pizza a Siviglia? Si può!

Come già raccontato in altri posts non sono certo una che ricerca cibi  italiani all’estero. Anzi, sperimentare la cucina locale è una delle parti più interessanti e divertenti del viaggio e mai potrei privarmi di tale piacere. Della mia passione ne parlai giusto qui.

Ma dopo due settimane in giro per la Spagna, con l’intestino carico di (ottime) tapas, jamon serrano, gazpacho, paella e decine di altri splendidi piatti…bè, un semplice desiderio di pizza ha cominciato a trasformarsi in esigenza vera e propria. Quasi questione di sopravvivenza, lo ammetto.

Cercando in lungo e in largo sul web non abbiamo trovato particolari info su qualche buona pizzeria italiana a Siviglia. Ed è per questo che ho deciso di creare un post apposito (è vero, noioso!)per tutti coloro che dovessero trovarsi nella nostra stessa situazione (ossia: intestini supplicanti!)

Il posticino in questione si chiama L’oca giuliva e si trova lungo Mateos Gago 9, la strada principale del Barrio Santa Cruz.

La pizza è assolutamente buona, ma anche gli altri piatti che abbiamo visto avanzare verso i tavoli adiacenti erano proprio da acquolina in bocca! I camerieri, praticamente tutti italiani, gentili e cordiali. Ci hanno anche offerto un amaro a fine pasto!

E poi il locale…assolutamente delizioso! Tutto in tonalità bianco e verde pastello, con tavolini e sedie in legno, piantine e candele ovunque e qualche arredo sfizioso tipo una vecchia bici appesa ad una parete! Infine non vi lasciate sfuggire una capatina in bagno…talmente grazioso che quasi quasi avrei cenato lì 🙂

INFO: L’oca giuliva, Mateos Gago 9, Siviglia

Per qualche foto dei piatti clicca qui

L’estate sta finendo

È tempo di nostalgia.
L’estate sta finendo ed un nuovo anno sta per cominciare. Perché, per me, l’anno nuovo comincia rigorosamente a settembre.
Di queste tre settimane fuori casa troppe cose avrei da raccontare, ma voglio prendermi tutto il tempo necessario per assaporare i ricordi nel mio intimo, prima di condividerli.
Mi sta succedendo una cosa strana ultimamente. Un tempo, di ritorno a casa, la prima cosa che avrei fatto era accendere il computer, collegare ad esso la macchina fotografica ed immergermi immediatamente nei luoghi appena lasciati.
Questa volta, atteso qualche giorno da quando ho rimesso piede nella mia città, sto centellinando le oltre 1200 fotografie scattate, quasi per paura, riguardandole, di prendere consapevolezza che, questo tanto desiderato viaggio, sia veramente finito. Una ventina di foto al giorno possono bastare. Andando avanti di questo passo, forse avrò terminato la visione per Natale. Anche il trolley è rimasto in camera per giorni, chiuso, in attesa di essere finalmente disfatto, diventando momentaneamente luogo preferito per i pisolini pomeridiani della mia gatta.
Un tempo, quando ancora esistevano le macchinette con rullino, tornavo dalle vacanze sapendo che avrei dovuto aspettare almeno 1dieci giorni prima di poter avere tutti quei ricordi in mano. Mi catapultavo dal fotografo, lasciavo lì la mia pellicola e aspettavo pazientemente. Il giorno del ritiro era sempre un gran giorno. Era bello scoprire l’album portafoto che, come ogni anno, il negoziante mi avrebbe regalato. Poi, con la busta in mano, cercavo il luogo giusto per poterle guardare.
Le aprivo, scoprendo che almeno una decina erano bruciate, buie e mi ritraevano con gli occhi chiusi. Che delusione! Ma ce n’erano altre che ancora oggi conservo gelosamente e che fanno parte dei miei oggetti intoccabili.
Delle -poche- foto guardate finora una mi è entrata immediatamente nel cuore. No, non è un gran bello scatto. Però racchiude quelli che, per me, sono gli elementi essenziali di questa meravigliosa stagione che è l’estate. E i motivi che me la fanno amare così tanto da sempre.

Luce. Colore. Acqua. Infanzia.

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Sevilla. Plaza de Espana.

Il primo amore non si scorda mai

Finalmente a lavoro ci vien data conferma delle nostre ferie estive. Da giorni aspettavamo questa notizia, da giorni attendevamo con ansia di scoprire come avremmo passato la nostra estate.

Stavolta si fa sul serio.

Abbandonata l’idea di lunghi viaggi e luoghi lontani. D’altronde devo pur convincermi che ricca non sono e che certe cose, al momento, non posso permettermele. New York dovrà attendermi ancora un po’.

Con un po’ di amaro in bocca ci dedichiamo alla ricerca di altre mete. Riflettiamo su tutti quei luoghi che da sempre desideriamo visitare, ci tuffiamo come forsennati nella rete a cercare voli, alberghi, prezzi vantaggiosi. Valutiamo con cura ogni dettaglio.

Ora che è tutto deciso, tutto prenotato, gioisco come un bambino all’idea di partire.

Il primo amore non si scorda mai, dicono. E questo prossimo viaggio mi riporterà verso quella terra che tanto ho amato quando, neanche ventenne, per la prima volta facevo un vero viaggio, senza la presenza di mamma e papà.

Spagna.

Questa volta il nostro viaggio prenderà avvio da Madrid, città che abbiamo già avuto modo di scoprire e apprezzare, ma in cui torniamo molto volentieri. Quanto mi mancano Malasana e Chueca! Ci dirigeremo poi verso il sud, alla scoperta dell’Andalucia…la Spagna meridionale è sempre stato uno dei miei grandi desideri, abbandonato poi nel cassetto per inseguire altre passioni del momento. Ma sapevo che, prima o poi, sarebbe prepotentemente riapparso, quando meno me lo sarei aspettato.

Ci allungheremo, poi, verso il Portogallo, terra che, negli ultimi anni, sta finalmente raccogliendo i frutti di un turismo tardato ad arrivare.

Abbiamo dovuto fare delle scelte, purtroppo. Per scoprire alcune località ne dovremo tralasciare delle altre. Ma so già che questo viaggio mi lascerà a bocca spalancata. So già che, come al solito, faticherò a tornare in Italia, una volta terminato.

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